La psicosomatica olistica rappresenta una risposta profonda alla crisi di frammentazione che ha colpito il sapere moderno. La divisione tra scienze, arti e spiritualità ha generato una visione riduzionista dell’essere umano, separando corpo, cuore, mente e anima, perdendo così il senso di integrità psicosomatica e di unità con il Tutto. Questo approccio integrato intende ripristinare l’unità perduta, affrontando il tema della “ferita interiore” e della “chiusura del cuore”, concetti presenti trasversalmente in molte tradizioni mediche e spirituali, oggi supportati anche da ricerche neuroscientifiche, per favorire un’autentica ricostruzione del senso profondo di Sè. Emerge che il più comune ostacolo allo stato di Mindfulness (1) e di consapevolezza di Sé, è proprio la “chiusura del cuore”, espressione usata in ogni parte del mondo per descrivere i dolori e le tristezze emotive che hanno “ferito” il cuore, spento l’amorevolezza e bloccato il loro senso di identità profonda. Le origini italiane della psicosomatica olistica Negli anni ’80, grazie al dott. Nitamo Montecucco, l’Italia ha avuto un ruolo pionieristico nella creazione di un modello neuropsicosomatico integrato. I suoi studi hanno unito meditazione, neuroscienze, medicina tradizionale orientale, psicologia umanistica e spiritualità. Le finalità di questi studi non si limitavano ad elaborare un nuovo approccio clinico, ma a sviluppare un nuovo modello neuropsicosomatico dell’essere umano, basato sulla Coscienza di Sé, capace di ritrovare l’unità perduta tra il corpo, la mente e l’anima; un “nuovo paradigma” che potesse integrare le scoperte scientifiche dell’occidente, con la psicologia del profondo e con le antiche tradizioni spirituali. Nei primi anni ’90, queste ricerche hanno portato a esperimenti pionieristici sull’elettroencefalogramma (ECC cerebrale), scoprendo l’esistenza della sincronizzazione cerebrale individuale, di coppia e di gruppo. Questi risultati hanno mostrato come lo stress e la depressione provochino una “frammentazione” neuropsicosomatica, mentre la pratica costante delle tecniche psicosomatiche può ristabilire armonia e integrità. I dati di queste ricerche sono stati pubblicati su riviste scientifiche e in diversi convegni. L’ Accademia del Villaggio Globale e l’Istituto Umanistico Psicocorporeo Nel 1997, Montecucco fonda l’Accademia del Villaggio Globale e l’Istituto Umanistico Psicocorporeo (IUP) a Bagni di Lucca. Qui vengono avviati percorsi di formazione come il Corso Base, il Master in Neuropsicosomatica Clinica e la Scuola per Operatori di Mindfulness Psicosomatica. Negli anni Duemila l’equipe dell’Istituto sviluppa pratiche terapeutiche innovative per il trattamento della depressione e del disagio psicofisico, basandosi sugli studi neurofisiologici del Nobel Edelman che evidenziano che il “core self”, fondamentale centro neurocognitivo del Sé, è profondamente legato al talamo, il “cuore” del cervello, il centro del sistema limbico emotivo che possiamo chiamare “cuore del cervello”. Parallelamente, dalle ricerche cliniche di Schore si evidenziano i processi di inibizione talamo-corticali alla base dei disturbi del Sè e della frammentazione dell’unità neuropsicosomatica individuale. In questa direzione sono nate tecniche come l’Energetica, il “Tre Suoni”, il “Maternage” e la “Evolution” per “aprire il cuore”, pensate per riattivare il cuore emotivo, sciogliere i blocchi e ricostruire la connessione con il Sé profondo. Tutto questo ha dato vita al “Protocollo di Mindfulness Psicosomatica”, ampiamente utilizzato nei corsi dell’Accademia del Villaggio Globale di Bagni di Lucca e base del laboratorio di Psicosomatica Applicata in corsi come La Forza della Vita, promosso dall’Accademia Olismus. Dalla neurobiologia delle emozioni alla mappa delle neuropersonalità Nel 2004, l’Istituto IUP, ha integrato centinaia di dati provenienti da neuroscienze, epigenetica e PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), elaborando la “Mappa delle Neuropersonalità”. Questo modello riconosce in ogni individuo una “personalità primaria”, legata alla genetica, e una “personalità secondaria”, sviluppata attraverso l’ambiente e l’adattamento familiare. Le emozioni, considerate il nucleo delle patologie psicofisiche, diventano centrali nell’approccio terapeutico. Nel 2012, la partecipazione della neurofarmacologa Candace Pert (2) al congresso dell’IUP ha rafforzato queste teorie, stimolando l’equipe del dott. Montecucco ad approfondire la ricerca sulle basi neurofisiologiche delle emozioni e delle relative strutture di personalità. A quel convegno la Pert, scopritrice delle endorfine e delle “molecole delle emozioni”, ha lodato pubblicamente l’Istituto come uno dei centri più avanzati a livello mondiale nello studio della coscienza. L’incontro con Jaak Panksepp e l’evoluzione del paradigma Un punto di svolta importante si è avuto grazie all’incontro con Jaak Panksepp, neuroscienziato che ha individuato nel cervello umano e animale i circuiti dei sette sistemi emotivi di base. Nel 2013, Panksepp ha partecipato al Congresso Internazionale dell’IUP tenendo una lectio magistralis che ha contribuito a un aggiornamento fondamentale della “mappa delle neuropersonalità”, che diventa il primo schema delle personalità umane basato su dati scientifici, migliorando ulteriormente l’approccio neuropsicosomatico integrato. Questo ha rafforzato la scientificità dell’approccio olistico italiano. https://www.villaggioglobale.eu/wp-content/uploads/2023/09/Mappa-Neuropsicosomatica-2019.pdf Congressi internazionali e la coscienza quantistica L’ Istituto Umanistico Psicocorporeo - IUP, ha organizzato a Lucca oltre 35 congressi internazionali, coinvolgendo figure di spicco nel panorama medico e scientifico e diventando un importante punto di riferimento dell’avanzamento e dell’integrazione tra psicoterapia, medicina, educazione e neuroscienze. Vi partecipano scienziati, fisici, genetisti, medici, psicoterapeuti, psicologi, ricercatori universitari e personalità di rilievo. Oltre la già citata partecipazione, nel 2012, della dott.ssa Pert, nel 2021, è stato invitato Federico Faggin (3), fisico e inventore del microchip. Faggin, membro del comitato scientifico dell’ IUP, insieme al fisico teorico Giacomo Mauro D’Ariano, nel 2020 hanno pubblicato un articolo sull’approccio quantistico alla Coscienza, considerato da noi “olistici” di fondamentale importanza per la comprensione scientifica della coscienza umana e anche una pietra miliare del nuovo paradigma evolutivo. Conclusione La psicosomatica olistica in Italia è oggi un punto di riferimento internazionale per chi cerca una visione integrata dell’essere umano. Attraverso l’unione di scienza, spiritualità e pratiche esperienziali, propone un ritorno all’interezza perduta, al contatto con il Sé profondo e alla guarigione autentica, segnando l’inizio di un nuovo paradigma di salute e consapevolezza. Testo tratto dal sito www.villaggioglobale.eu Le origini Il laboratorio di crescita personale La Forza della Vita nasce da un'intuizione maturata nel 2006, durante un percorso di formazione tantrica nella scuola di Radha, discepola di Osho. L’idea originale era quella di creare un laboratorio esperienziale per approfondire la conoscenza dell’energia dei Chakra, non solo i 7 livelli tradizionalmente conosciuti, ma dei 13 Chakra della “Nuova Era”, che includono cinque nuovi centri energetici collegati all’evoluzione psico-fisico-emotiva dell’essere umano, di cui a quei tempi si iniziava a sentire l'influenza. Nel 2009, per dare fondamento scientifico a queste intuizioni, mi avvicinai all'Accademia del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, diretta dal Prof. Nitamo Federico Montecucco, medico e psicologo. Qui, integrando medicina psicosomatica, psicologia umanistica e mindfulness, mi specializzai in Counseling Olistico. Questo approccio mi fornì il completamento teorico e pratico necessario per strutturare il laboratorio. Il primo ciclo di seminari prese il via nel 2010, in collaborazione con Isha, (mio collega e compagno di vita), con un programma iniziale suddiviso in tre weekend: Corpo, Forza ed Emozioni. I seminari si svolsero in varie città italiane, tra cui Roma, Udine e Napoli, con il titolo “La Forza dei Chakra”. La Forza della Vita e Osho Nel 2011, percepimmo l’acquisto fortuito di un libro appena pubblicato di Osho, dedicato ai Chakra, come un segno incoraggiante. L’introduzione del testo descriveva perfettamente il lavoro che stavamo realizzando, fornendo una sorta di “benedizione” simbolica: “Come possiamo portare a piena fioritura le nostre potenzialità di esseri umani? Tutto divenne subito chiaro: antiche tradizioni, meditazione, psicosomatica… A quel punto, il laboratorio fu ampliato con altri tre weekend dedicati a Coscienza, Relazioni e Cuore, portando il percorso a sei incontri mensili: Corpo, Relazioni, Forza, Cuore, Emozioni e Coscienza. Ogni seminario era accompagnato dall’uso del colore associato a ciascun chakra. Le conferme del 2012 Nel 2012, con l’avvicinarsi del simbolico “cambiamento energetico” previsto da numerose tradizioni (Maya, India, Cina etc…), fu avviata una fase di monitoraggio scientifico dei partecipanti. Grazie all’uso della strumentazione GDV Camera, si poté verificare l’efficacia del metodo LA FORZA DELLA VITA nel lungo termine: i benefici fisici ed energetici perduravano anche a distanza di mesi e veniva rilevata una sorta di “memoria energetica” innescata dalle pratiche meditative. I risultati furono confermati e arricchiti anche dalle ricerche dell’Istituto Umanistico Psicocorporeo (IUP) e dalla “mappa delle neuropersonalità”, (sopra citati), strumenti che diedero ulteriore forza al percorso. Fino al 2020, La Forza della Vita fu proposta regolarmente in tutta Italia, coinvolgendo centinaia di persone in un’esperienza di meditazione, crescita personale e miglioramento concreto della qualità della vita. Con l’arrivo della pandemia, il progetto si adattò alle nuove necessità: i seminari continuarono in forma classica, integrati da webinar in diretta. La Nuova Forza della Vita Nel 2023, a fronte della ridotta costanza nelle pratiche da parte dei partecipanti, si decise di rinnovare l’intero approccio. Nacque così La Nuova Forza della Vita, un percorso ibrido che integra: Questo nuovo modello permette anche a chi ha poco tempo o difficoltà logistiche di partecipare con flessibilità. Non dimentichiamo, però, che non esiste una “bacchetta magica” per stare bene, la trasformazione personale richiede impegno: 30-45 minuti quotidiani di pratica, presenza interiore costante, e la volontà di mettersi in gioco. Con questa nuova formula, il programma consente di: I benefici testimoniati da chi ha partecipato includono: La struttura del percorso prevede: Ogni modulo include: È possibile partecipare anche a un singolo modulo, senza obbligo di iscrizione all’intero percorso. Il laboratorio è aperto a tutti, anche a chi non ha esperienze precedenti in ambito olistico, e può essere riconosciuto come parte del percorso professionale per diventare Operatore, Professionista o Counselour Olistico, in linea con la legge n. 4/2013 sulla libera professione. Conclusioni In conclusione, La Forza della Vita è un programma olistico evolutivo che unisce spiritualità, meditazione, neuroscienze e pratica quotidiana, offrendo strumenti concreti per migliorare la salute, la consapevolezza e la qualità della vita. Grazie al suo approccio flessibile, scientificamente validato e adattabile alle esigenze moderne, è un punto di riferimento importante per chi desidera intraprendere un autentico cammino di trasformazione personale. Vi aspettiamo per intraprendere insieme uno straordinario viaggio di evoluzione e scoperta. Sabina Balak Chiarion
Ricordiamo che la Psicosomatica Olistica non utilizza pratiche cliniche, sanitarie o psicoterapeutiche.Il Laboratorio di Psicosomatica “La Forza della Vita”
E tu, senti di avere ancora potenzialità inespresse? Il lavoro sui chakra significa sblocco su ogni livello!
L'energia e i chakra, i centri energetici sottili del corpo, sono la base del nostro sviluppo. Il lavoro parte da quei centri energetici che, per varie ragioni, potrebbero essere bloccati.
Le spiegazioni di Osho, chiare e puntuali, ci indicano il cammino da seguire per lavorare con la nostra energia e riscoprire la nostra vera natura.”
Responsabile Accademia Olismus
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Per conoscere le prossime date degli incontri de LA FORZA DELLA VITA consulta il nostro CALENDARIO
NOTE:
1) Mindfullness = pratica di portare attenzione intenzionale e non giudicante a ciò che sta accadendo nel momento presente, dentro di noi e nell’ambiente
2) Libri di Candace Pert :“Molecole di emozioni” Ed. Tea 1997
Con Nancy Marriott “Tutto quello che devi sapere per stare da Dio” Ed. Xenia 2014
3) Libri di Federico Faggin:
- "Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza” Ed. Mondadori 2019
- “Irriducibile. La coscienza, la vita, i computer e la nostra natura” Ed. Mondadori 2022
- “Oltre l’invisibile. Dove scienza e spiritualità si uniscono” Ed. Mondadori 2024
- Con Paolo Scquizzato, Paolo Gamberini, Annamaria Corallo e Luciano Locatelli “Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto” Ed. Gabrielli 2024

